Campanacci celebrativi presso Agriturismo la Meja

3 escursioni in valle Maira tra cime dolomitiche, laghetti incantati e capolavori d’arte

Vi avevo promesso un post per approfondire le escursioni in valle Maira.

Finalmente eccoci qui: riavvolgo il nastro dei ricordi e vi descrivo tre idee escursionistiche facilmente realizzabili se trascorrete qualche giorno in alta val Maira. Si tratta di alcune idee che possono essere modificate a piacere e ampliate fino a diventare veri e propri trekking.

Chi ha letto il post precedente, sa che il nostro Punto di partenza era la borgata di Marmora nell’omonimo vallone. Si tratta di un posto ottimale per raggiungere tutti i punti di partenza degli itinerari qui descritti e fare escursioni in valle Maira.

Escursioni in valle Maira: Il piano della Gardetta

L’altopiano della Gardetta, a dispetto dei suoi 2000 e oltre metri di altitudine, è facilmente raggiungibile. È il lunedì della settimana successiva a quella di Ferragosto, ci svegliamo di buon mattino per risalire in automobile fino al colle del Preit (per info sulla viabilità vedi: www.lestradedellagardetta.it/percorribilita/).

Escursioni in valle Maira - Piano della Gardetta

Piano della Gardetta

Arriviamo al parcheggio, sito quasi a 2000 metri, prima delle 9: c’è ancora posto in abbondanza (credo che quando il numero di auto raggiunge quello consentito dalla capienza del parcheggio, la sbarra che chiude l’accesso della strada a valle venga abbassata automaticamente, ma di questo non sono certo).

Ho preferito ridurre il dislivello in macchina non solo perché sono con moglie e figlia, ma perché il meteo per il pomeriggio annuncia precipitazioni e non ho nessuna voglia di prendere acqua.

Ci incamminiamo diretti al colle della Margherina. Il cielo è sgombro, l’aria è fresca, insomma ci sono tutte le condizioni ideali per affrontare un’escursione in montagna. Il percorso inizialmente segue una strada carrozzabile fino al Gias della Margherina, da qui in poi il sentiero sale con dolcezza fino al passo. Le marmotte corrono per i prati intorno a noi, dopo aver fatto risuonare nell’aria i loro caratteristici fischi di allerta.

Inseguendo una fotografia…

Sono salito fin quassù non solo per permettere alla mia famiglia di apprezzare un paesaggio di alta montagna col minimo dello sforzo, ma il vero motivo della mia visita a questa zona è … una fotografia. Sono anni che ogni tanto mi trovo tra le mani il numero della rivista Meridiani Montagne dedicato alle Alpi occitane, e ogni volta rimango incantato a guardare la foto di copertina raffigurante la forma slanciata di Rocca la Meja, immortalata sulla copertina della rtivista sotto un cielo plumbeo. Il mio sogno è vedere la Rocca proprio da quella inquadratura là.

Escursioni in valle Maira - Rocca la Meja

Rocca la Meja

Le ragazze non hanno le mie motivazioni e si fermano al colle della Margherina. Io proseguo. L’inquadratura non è ancora quella giusta e ormai mi sono messo in testa che devo avere nella mia collezione di fotografie quell’inquadratura di Rocca la meja e nulla mi distoglierà dal mio proposito.

Il colle d’Ancoccia

Non impiego molto tempo a raggiungere il colle d’Ancoccia: mi giro su me stesso e finalmente… eccola. Rimango a fissarla per almeno un quarto d’ora. Le nuvole, che stanno salendo in fretta spinte dal calore della pianura, lasciano filtrare ora sì ora no il sole, e la mia montagna continua a cambiare colore incessantemente.

Resto almeno 15 minuti a guardarla e a scattare foto, ma i nuvoloni che salgono dalle vallate laterali sono veloci e mi ricordano che in montagna d’estate è meglio non perdere tempo.

Lungo la strada del ritorno raggiungo le ragazze che si sono saggiamente incamminate. Ci fermiamo al Gias a comprare un pezzo di formaggio: rimaniamo incantati a guardare tutti gli attrezzi necessari per la sua preparazione e le forme di pochi giorni disposte sugli scaffale a stagionare.

Escursioni in valle Maira - Campanacci celebrativi presso Agriturismo la Meja

Campanacci celebrativi presso Agriturismo la Meja

Raggiungiamo infine l’agriturismo nei pressi del colle del Preit. Non facciamo in tempo a sederci sotto la tettoia, che inizia a piovere. Un primo scroscio a cui però segue un’altra oretta di sole. Più che soddisfatti raggiungiamo in pochi minuti l’automobile e ci dirigiamo verso valle. Un bigliettino trovato sotto il tergicristallo dell’auto ci ricorda che è necessario fermarsi nel paesino di Canosio per pagare € 5 per lo stazionamento al colle del Preit. Una cifra più che ragionevole per potersi permettere, con un impegno così esiguo, la vastità del panorama della Gardetta e la vista sulla sua regina Rocca la Meja.

Tra le escursioni in valle Maira questa è un vero classico.

Escursioni in valle Maira: Le borgate di Elva

A differenza del primo giorno, il secondo ci svegliamo che il cielo è già ingombro di nuvole. Devo pensare a qualcosa che sia compatibile con una ritirata rapida causa maltempo.

Decidiamo di risalire la tortuosa strada che risale verso il paesino di Elva, un insieme di borgate arroccate sul versante esposto al sole della Val Maira.

Sul suo territorio fu attivo Hans Clemer, celebre pittore fiammingo, noto anche come maestro d’Elva (sec. XV-XVI). Suoi affreschi, rappresentanti scene della vita di Gesù, si ritrovano, ben conservati, nel presbiterio e nell’abside della chiesa parrocchiale, edificio in stile tardo-romanico. Elva è nota anche come paese dei caviè. Molti dei suoi abitanti si dedicavano infatti, fino alla metà del secolo scorso, alla raccolta di capelli femminili, venduti in tutta Europa per la produzione di parrucche. (Fonte wikipedia)

I dipinti del Maestro d'Elva

I dipinti del Maestro d’Elva

Mentre risalgo la strada tortuosa che conduce al paesino attraverso la fitta nebbia, penso che probabilmente, se risaliamo fino al colle di Sampeyre, potremmo, con molta fortuna, bucare le nuvole e goderci un panorama davvero particolare.

Buchiamo le nuvole

Superiamo la Sousto dal Col, e svoltiamo a destra verso il colle. Siamo fortunati. La foto che vedete qui sotto ne è la conferma. Ma le nuvole corrono veloci e così decidiamo di scendere fino alla borgata Serre di Elva. Anche da queste parti come a Marmora, abbondano le targhe austriache e tedesche. Ci sarà ben un motivo se, da bravi intenditori di montagne quali sono, i teutonici affrontano il lungo viaggio che dalla loro terra lontana conduce fino a qui.

Escursioni in valle Maira - Luci autunnali al colletto di Sampeyre

Luci autunnali al colletto di Sampeyre

Passeggiamo con calma tra le borgate e ci deliziamo il palato nelle locande occitane trovate lungo il percorso. Dopodiché, con molta calma, torniamo sui nostri passi e ci fermiamo alla Sousto dal Col per il caffè. Facciamo così la conoscenza di Arianna e Jacopo che hanno preso in mano quest anno la gestione del piccolo rifugio. Se passate da queste parti, fermatevi per un una merenda e 2 chiacchiere e non fatevi intimorire dal loro cane, tutto sommato fa solo il suo lavoro di cane da guardia!

Escursioni in valle Maira - La Sousto dal Col

La Sousto dal Col

Lungo alla discesa ci fermiamo ancora a visitare le 4 case arroccate del paesino di San Martino, dove troverete un piccolo e grazioso museo che raccoglie gli oggetti di uso quotidiano di quanti hanno vissuto, nei secoli passati, la dura vita di queste vallate.

Oggi abbiamo faticato poco e visto che non siamo ancora stanchi, io e mia figlia affrontiamo i percorsi aerei del parco avventura a fune che si trova nei pressi del campeggio: molto divertente! (www.campingparkvallemaira.com/parco-avventura-valle-maira/)

Escursioni in valle Maira: Il sentiero Pier Giorgio Frassati

Questo fantastico itinerario ad anello è intitolato a Piergiorgio Frassati figlio di Alfredo Frassati (fondatore del giornale la stampa), fervente cattolico e benefattore morto a soli 24 anni per una malattia fulminante; e sarà con questa gita che chiuderemo la nostra 3 giorni di escursioni in valle Maira.

Ci siamo tenuti la ciliegina per chiudere in bellezza!

Escursioni in valle Maira - Lago Visaisa

Lago Visaisa

L’escursione inizia alle sorgenti del Maira, vicino al camping di Saretto e sale subito attraverso boschi rilassanti, nonostante la ripidità del sentiero.

Se preferite la salita ripida, vi consiglio di affrontare questo itinerario in senso orario: avrete così una discesa più rilassante. Viceversa se amate salire e con dolcezza e una discesa ripida, affrontatele l’anello in senso antiorario.

I laghetti che incontrate lungo il percorso, il lago Visaisa e il lago d’Apsoi, Hanno un regime stagionale: sono molto ricchi d’acqua a inizio estate, ma noi a fine agosto li abbiamo trovati abbastanza bassi. Caratteristica che, comunque, non ha diminuito di una virgola la bellezza dell’itinerario.

Dal bivacco Bonelli in poi, si cammina oltre i 2300 mt, ma la dolcezza del paesaggio e i verdi pascoli che attraversiamo sono tipici di altitudini ben inferiori. Ci imbattiamo spesso nei resti delle fortificazioni del cosiddetto Vallo alpino: fili spinati, baracche, bunker.

Escursioni in valle Maira - Fortificazioni vallo alpino

Fortificazioni vallo alpino

Rovine risalenti agli anni ’30 del secolo scorso, che tuttavia non deturpano il paesaggio ed anzi fanno riflettere su come la Storia possa cambiare, anche piuttosto rapidamente.

Guardando all’indietro si rimane rapiti dalla mole del monte Oronaye e dai suoi ghiaioni che precipitano nel lago d’Apsoi. Dai 2540 metri del passo della Cavalla (ruderi di una cisterna) inizia la lunga e panoramica discesa, in un ambiente maestoso al cospetto delle alte cime della testata della Val Maira: Rocca Bianca, Sautron, Vallonasso. Tutte cime oltre i 3000 mt dalle forme slanciate e severe.

L’ultima parte del percorso si svolge su una carrareccia di origine militare, con viste sul lago di Saretto e sulla Rocca Provenzale, scheggia verticale di roccia simbolo della Val Maira.

Rocca Provenzale

Rocca Provenzale

Questa volta siamo piuttosto stanchi ma siamo davvero sodisfatti e non vediamo l’ora di tornare per fare altre escursioni in valle Maira.

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